Questo sito (compresi gli strumenti di terze parti utilizzati in esso) si avvale di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Continuando a navigare su questo sito o cliccando sui link al suo interno accetti il servizio e gli stessi cookie.

Shores Of Hope - Recensione su Tempi Dispari

E se all’hard rock dei Motley Crue si sottraesse la spensieratezze e ci si aggiungesse un po’ della “malinconia” e della rabbia grunge, degli Alice in Chains ad esempio, con una spruzzatina di Metallica, quale sarebbe il risultato? Probabilmente questo esordio degli Stealth Shores Of Hope.

Suoni pesanti, decisi ma allo stesso tempo orecchiabili e godibili con un sorriso un po’ amaro. Pur se i riferimenti sono quelli sopra citati, il sound che ne scaturisce è originale e riconoscibile. In un genere come il metal, perché al metal possono essere immediatamente accostati, non è un risultato semplice da ottenere. I brani si susseguono un buon incedere generale con scorci semi acustici e power ballads di tutto rispetto. Ottima la produzione che offre un suono giustamente “pastoso” senza essere confusionario. Si nota anche una certa vena “sperimentale” come in Pharao, che cerca disegni ritmici e melodici che escano da determinati schemi. Certo un ottimo esordio che presenta una band compatta e con le idee ben chiare. L’unica annotazione riguarda la voce che sulla distanza appare troppo monotona penalizzando il tappeto sonoro su cui si appoggia.

Carmine Rubicco - 24/09/2014
Leggi l'articolo originale