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Shores Of Hope - Recensione su Rock Rebel Magazine

Gli Stealth sono una delle tante band che appartengono al mondo dell’underground hard rock italiano e che non mollano nonostante le difficoltà. “Shores Of Hope” è il loro secondo lavoro ed è completamente autoprodotto, segno che la passione e la voglia di fare musica sono un motore potentissimo per far muovere le idee.

Nati nel 2007 a Ferrara, da un’idea di Luca Occhi e Marcello Danieli, nel 2012 hanno pubblicato il loro EP di esordio “Echoes from a dark lake bridge” che è divenuto parte del loro primo full lenght “Shores Of Hope”.

Il sound ricalca i crismi dell’hard rock melodico, graffiante e accattivante, la tracklist è un crescendo. I primi due brani “Guns! Guns! Guns!” e “The border” sono interlocutori, con ritmiche serrate e riff taglienti per scaldare l’atmosfera. Con “Ozone fades” si inizia a fare sul serio, intro lenta e sinistra che sfocia in una canzone potente e d’impatto, da cui è stato tratto anche un video promozionale. Da segnalare anche la toccante “Godspeed” ballad che rilassa l’atmosfera con una bella performance di Enrico Ghirelli alla voce e “Pharaoh” con un pregevole lavoro di chitarre che hanno il sapore epico. Chiudono l’accattivante “Rock beast” e la nostalgica e mesta “My heaven”.

Gli Stealth fanno vedere di avere delle idee valide sul piano compositivo che armonico. La resa di tutti i componenti della band è buona sia nella parte ritmica che melodica, manca solo un po’ di esperienza che si faranno con il passare del tempo ma l’energia e la voglia di fare sicuramente non manca a questi ragazzi tanto che la Atomic Stuff li ha messi sotto contratto. Stay tuned, in attesa di ascoltare il loro prossimo lavoro.

Monica Manghi - 19/04/2014
Voto 3,5/5
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