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Matia katozz Catozzi

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CHITARRA RITMICA

Classe '76 originario di Bondeno, piccolo paese della Provincia Ferrarese.
Ho scoperto le mie prime note all'età di 6 anni attraverso la tastiera ed è stato subito amore per la musica, ma  la vera passione è sbocciata grazie a mio padre Michelangelo, in auto nel '88, con una vecchia MC nella quale Black Sabbath e Iron Maiden facevano da compagni di viaggio.
Da quel momento mi infatuai sempre di più dei generi Rock/Metal, fino a chiedere espressamente come regalo del 13esimo compleanno, quella che rimarrà la mia prima chitarra, una potentissima Lead Star simil strato bianca e rossa...resta indimenticabile ancora oggi l'emozione del primo power chord distorto....
Dopo un'anno da autodidatta decisi di fare sul serio, iscrivendomi alla scuola di Musica Moderna di Ferrara, dove R. Formignani mi ha iniziato ai rudimenti fondamentali dello strumento, alimentando per 3 anni un'inclinazione naturale che si sarebbe trasformata ben presto in scelta.
Nel frattempo suonai in diversi gruppi di Ferrara e dintorni, senza mai veder la concretezza di un progetto musicale stabile e fu forse, anche in virtù di questo, che decisi di interrompere la ricerca dedicandomi interamente agli studi universitari e ad abbandonare lo strumento.
Poi, magicamente nel 2003, scartando il regalo di Natale, trovai una  Fender Telecaster Sunburst che fece riaccendere in me la voglia di suonare.
Ripresi quindi a studiare, sempre sotto la guida di  R. Formignani, avvicinandomi ad altri generi puri, mai considerati in adolescenza, quindi apprendendo nuove tecniche ed affinando il mio gusto personale.
Arrivò il 2011, e con esso anche la forte, impellente necessità di trovare una band che permettesse di esprimermi...
Ad accompagnare la sorte fu l'incontro con un'amico bassista di vecchissima data, Rambe, in una Lavanderia a gettoni a tarda ora ... parlando del più e del meno andammo sul discorso musica, quindi gli chiesi se conoscesse un gruppo che necessitava di  un chitarrista...fu in quel momento che mi propose gli Stealth.
In quel periodo il gruppo non cercava un altro chitarrista, in quanto la line up era pensata ad una sola chitarra, pertanto Andrea (Rambe), che ancora non era il basso ufficiale degli Stealth, mi propose come ipotetico  bassista (la voglia di suonare mi avrebbe fatto prendere in mano anche un altro strumento a corde) , infatti, incuriositi, ci incontrammo in una sessione di prove dove rimasi immediatamente colpito dai pezzi.
La mia voglia di suonare convinse Luca Occhi e Marcello Danieli ad inserirmi come seconda chitarra e, Andrea decise di unirsi attivamente alla band come bassista...Da quel momento iniziammo a lavorare seriamente al progetto Stealth e io finalmente trovai una collocazione ed un'identità musicale.